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MUSICA torna MUSICA alla Galleria dell'Accademia

Concerti alla Galleria dell'Accademia in occasione della mostra ARTE torna ARTE


01-10-2012 | 05-11-2012

In occasione dell'esposizione ARTE TORNA ARTE sono stati programmati tre concerti che presentano opere di tre protagonisti del Novecento.
Ognuno di loro con diverse modalità ha rappresentato un’idea di evoluzione storica della musica parallela a quanto si vede nelle opere visuali, una sorta di parallela MUSICA TORNA MUSICA.

 

MUSICA TORNA MUSICA, un corrispettivo di ARTE TORNA ARTE, meriterebbe una lunga serie di ascolti, un panorama altrettanto ricco e vario rispetto a questa esposizione. Dovendo sintetizzare al massimo, la scelta è caduta su tre protagonisti del Novecento: Stockhausen, Cage e Berio.

Questi grandi musicisti hanno disegnato tre diversi percorsi che appaiono oggi dei riferimenti emblematici dei principali rami nei quali si è sviluppata la musica del secondo dopoguerra. Con una semplificazione massima si può attribuire all’opera di Stockhausen un criterio di carattere numerologico che ha portato l’esperienza strutturalista sino alla elaborazione digitale del suono, ponendo le sue radici nella dodecafonia.
L’esecuzione dei Klavierstücke si pone come una prospettiva fondamentale per la storia della letteratura pianistica, e bene fece Pollini a metterla accanto al Beethoven della Sonata op.106, che tutti chiamiamo ormai per semplificazione la Hammerklavier. Sono quelle che Franco Moretti descrive come “opere-mondo”, e l’occasione di presentare i primi undici Klavierstücke in un concerto, per altro per la prima volta a Firenze, implica la consapevolezza che questa musica è grande arte, non facile intrattenimento. Sono anni ormai che si dibatte il problema del piacere dell’ascolto come se dovesse esistere una omogenea linea per cui l’arte e l’intrattenimento leggero debbano essere biunivoci, o lo possano essere; ma nel caso di opere così vaste l’ascolto è un impegno molto grande, come del resto leggere Joyce o qualsiasi altro capolavoro che è nato non per lo scopo di creare un passatempo disimpegnato: hic sunt leones... 

Molta della storia della musica nel secondo dopoguerra può essere riassunta nella dialettica a volte molto accesa tra questo senso della forma dettato dal numero e una aleatorietà che progressivamente fu Caso. E fu Cage che portò a Darmstadt, centro della Neue Musik di quegli anni, una liberazione dalla necessità creativa per un nuovo concetto di “arte dei suoni” che in realtà era accettazione totale anche di ogni possibile fonte di rumore, anche della realtà sonora del quotidiano.Nella nostra consuetudine di celebrare i centenari abbiamo l’occasione di occuparci di John Cage, oggi tra i più gettonati compositori al mondo, anche grazie alla sua visione interdisciplinare che ha spaziato in direzioni diverse. Si tratta di una figura assai complessa, che il concerto a lui dedicato vuole delineare, evidenziandone aspetti a volte lontani a volte compresenti nel suo pensiero e nella sua opera. Si, perché come in arte Duchamp, Cage è stato un giro di boa nella storia del secolo scorso, ma in ambedue i casi questi due artisti sono celebri e celebrati ma non fino in fondo compresi.

Una terza via è rappresentata da Berio, il quale fu un rabdomante che trovava mille rivoli di sperimentazioni e con un geniale spirito di sintesi seppe coniugare aspetti diversi anche nel recupero di generi musicali diversi, dalla pop al rumore, strutturando opere che rimangono capolavori assoluti del nostro tempo. Il ciclo prevede quindi anche un concerto dedicato a Berio, che forse è la figura di sintesi di tante linee che hanno attraversato la seconda metà del Novecento, in quanto è l’unico che ha saputo coniugare le altitudini di una liturgia della Neue Musik con un profondo interesse sulla materialità del suono in sé, persino del rumore controllato, mentre gettava fili di collegamento con realtà pop in quegli anni completamente disattese da una temperie culturale che faceva di questi compositori una nicchia organicamente autoreferenziale.

 

 

Lunedi 1 ottobre 2012
ore 21.00
Karlheinz Stockhausen
1928-2007
Klavierstücke I - XI
Bernhard Wambach-Havemann
pianoforte

 

Lunedi 22 ottobre 2012
ore 21.00
John Cage
1912-2002
Cage Age
Daniele Lombardi
pianoforte

 

Lunedi 5 novembre 2012
ore 21.00
Luciano Berio
1925-2003
Ritratto di città
Naturale

 

 

 


In allegato il programma dei concerti