La sala raccoglie numerosi dipinti di Filippo Lippi, eseguiti nei decenni centrali del Quattrocento e di suo figlio Filippino attivo negli ultimi due decenni del secolo.
Filippo Lippi, frate carmelitano, si era formato, come uomo e come artista, nel convento fiorentino del Carmine, a diretto contatto con gli affreschi di Masolino e Masaccio.
Se l'influenza di quest'ultimo fu determinante per l'artista nella sua giovinezza, nel corso degli anni Filippo mostrò grande attenzione agli sviluppi della contemporanea scultura fiorentina, in particolare alla produzione di Donatello e di Luca della Robbia.
Dalla pittura fiamminga derivò il gusto dei materiali preziosi resi con straordinaria efficacia, come possiamo constatare nell'Incoronazione della Vergine o nella Madonna col Bambino e due angeli, uno dei dipinti più famosi della Galleria.
Nella sala sono esposti anche alcuni capolavori di Filippino, come la grande pala con l'Adorazione dei Magi, e opere di Alesso Baldovinetti.