Virtù d'amore
La mostra rievoca, attraverso l’esposizione di oltre 40 pregevoli tavole del Quattrocento, la vita coniugale nel Rinascimento, i ruoli nella coppia e in particolare il ruolo femminile in ambito domestico. Queste tavole dipinte sono nate come parti di sontuosi arredi – cassoni, spalliere, letti – delle case fiorentine del Quattrocento e in esse si celebrano il matrimonio e la stirpe, le virtù civiche e coniugali. Commissionate in occasione delle nozze, erano destinate ad arredare soprattutto la camera degli sposi, fulcro della vita coniugale privata e pubblica. La mostra ha preso spunto dal cosiddetto Cassone Adimari (piano terreno, sala del Colosso) dipinto dal fratello di Masaccio, Giovanni di Ser Giovanni detto lo Scheggia, che è in realtà una grande spalliera raffigurante un ballo rinascimentale.
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